Il Metropolitano: SULLE ROTTE DEL SUD

"IL VIAGGIO DI UN VAGABONDO DEI MARI"....  

Il mare è protagonista discreto di ogni suo lavoro. Anche di "Mari del Sud", che inaugura un personaggio nuovo, al quale ancora Lele Vianello non ha dato un nome, ma che gli frullava nella mente già da diversi anni.

«Lo pensavo e ripensavo, ma c'era per me il freno di Corto Maltese. Mi sembrava di essere molto più piccolo di Pratt, che tra l'altro con “Una Ballata del Mare Salato” credo abbia scritto una delle più grandi opere di questo secolo. Insomma, tergiversavo. Poi, però, il desiderio di raccontare l'avventura di questo capitano reietto ha preso il sopravvento, così, ad aprile, ho ripreso in mano la storia dandogli vita».

Ne è uscito un personaggio in fuga che però si regala parecchie digressioni... «Siamo tutti un po' Ulisse. Comandante degradato in seguito al naufragio della sua nave e condannato, questo personaggio diventa un vagabondo dei mari, dove vive le proprie avventure durante la gestione coloniale delle varie isole. Incontrerà anche una tribù di cannibali. E poi diverse donne, tra cui anche una tenutaria di bordelli cinesi»

(estratto da Il Metropolitano n. 48)

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