Guardando dalla spiaggia,
Huru-Huru vide una terza goletta
che beccheggiava oltre l’ingresso e calava un battello.
Era la Hira, così chiamata a proposito perché apparteneva a Levy,
l’ebreo tedesco, il più grande compratore di perle;
e come si sapeva, Hira era il dio tahitiano dei ladri
e dei pescatori di perle.
(da Racconti dei Mari del Sud, Jack London)

Il mare, con i suoi capricci, le sue sfumature, le sue storie sommerse, ha alimentato da sempre la fantasia dell’uomo. Innumerevoli gli scrittori che ne hanno raccontato la furia o la quiete, trovando ogni volta e comunque in esso uno specchio fedele del proprio animo, una metafora limpida della propria vita.


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